giovedì 13 luglio 2017

VIA SAVOIA: OPERAZIONE CHIAREZZA

Nei giorni scorsi abbiamo chiesto alle isituzioni chiarezza sulla questione relativa all’occupazione abitativa di vi Savoia, immobile di proprietà Aterp, occupato lo scorso novembre da 50 persone  tra donne,uomini e bambini italiani e migranti.

Troppi i silenzi registrati negli ultimi mesi, come avevamo annunciato le risposte che cercavamo siamo andati a chiederle ai diretti interessati, occupando simbolicamente uffici comunali di palazzo dei Bruzi e presidiando gli uffici Aterp di via lungo crati.

Siamo stati ricevuti dal capo di gabinetto Molinari che ha confermato le pressioni dell’Aterp per lo sgombero coatto  a breve termine  dello stabile di via Savoia.

Tali pressioni sono dovute all’accordo siglato tra Provincia, Regione e Comuni di Rende e Cosenza, per la costruzione della metropolitana leggera e di  altre opere pubbliche. Lo spostamento degli uffici Aterp e il museo di Alarico di fatto decretano lo sgombero dello stabile di via Savoia.

In prefettura siamo stati ricevuti dal vice prefetto Tarsia che  ha fissato un’incontro per il prossimo 26 luglio, cercando di ottemperare a quanto da noi richiesto, l’apertura di un tavolo interistituzionale tra il nostro comitato e le istituzioni locali.

Ancora una volta siamo costretti a constatare l’ottusità  della regione Calabria  dinnanzi alle rivendicazioni di chi lotta per un diritto sacrosanto come quello alla casa. Da oggi un dato esce fuori in maniera chiara, l’Aterp Calabria presieduta dall’ingegnere Mascherpa  preme per mettere in strada le famiglie che vivono a  via Savoia.

La giunta Olivero si conferma ancora una volta nemica degli interessi dei cittadini di questa città, mentre si firmano accordi per opere inutili e devastanti per il territorio come la metropolitana leggera si rimane in silenzio ed inermi davanti ai problemi reali e drammatici con i quali i calabresi convivono da decenni.

In piena continuità con le direttive e le priorità politiche del Partito Democratico si perseguitano i poveri mentre si alimenta la povertà.

Prendocasa Cosenza



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VIA SAVOIA: OPERAZIONE CHIAREZZA

Nei giorni scorsi abbiamo chiesto alle isituzioni chiarezza sulla questione relativa all’occupazione abitativa di vi Savoia, immobile di proprietà Aterp, occupato lo scorso novembre da 50 persone  tra donne,uomini e bambini italiani e migranti.

Troppi i silenzi registrati negli ultimi mesi, come avevamo annunciato le risposte che cercavamo siamo andati a chiederle ai diretti interessati, occupando simbolicamente uffici comunali di palazzo dei Bruzi e presidiando gli uffici Aterp di via lungo crati.

Siamo stati ricevuti dal capo di gabinetto Molinari che ha confermato le pressioni dell’Aterp per lo sgombero coatto  a breve termine  dello stabile di via Savoia.

Tali pressioni sono dovute all’accordo siglato tra Provincia, Regione e Comuni di Rende e Cosenza, per la costruzione della metropolitana leggera e di  altre opere pubbliche. Lo spostamento degli uffici Aterp e il museo di Alarico di fatto decretano lo sgombero dello stabile di via Savoia.

In prefettura siamo stati ricevuti dal vice prefetto Tarsia che  ha fissato un’incontro per il prossimo 26 luglio, cercando di ottemperare a quanto da noi richiesto, l’apertura di un tavolo interistituzionale tra il nostro comitato e le istituzioni locali.

Ancora una volta siamo costretti a constatare l’ottusità  della regione Calabria  dinnanzi alle rivendicazioni di chi lotta per un diritto sacrosanto come quello alla casa. Da oggi un dato esce fuori in maniera chiara, l’Aterp Calabria presieduta dall’ingegnere Mascherpa  preme per mettere in strada le famiglie che vivono a  via Savoia.

La giunta Olivero si conferma ancora una volta nemica degli interessi dei cittadini di questa città, mentre si firmano accordi per opere inutili e devastanti per il territorio come la metropolitana leggera si rimane in silenzio ed inermi davanti ai problemi reali e drammatici con i quali i calabresi convivono da decenni.

In piena continuità con le direttive e le priorità politiche del Partito Democratico si perseguitano i poveri mentre si alimenta la povertà.

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venerdì 7 luglio 2017

VIA SAVOIA: PRETENDIAMO CHIAREZZA!

Nelle ultime settimane abbiamo registrato un’attenzione particolare da parte delle forze dell’ordine verso l’occupazione abitativa di via Savoia. Un’attenzione particolare e poco chiara.

Chiarezza, quella che pretendiamo su questa occupazione, troppe volte offuscata dalle ombre che avvolgono l’ultimo mese di vita della nostra comunità, inseritasi in modo positivamente anomalo in un quartiere centrale della nostra città.  Le sirene securitarie colgono, oramai, ogni occasione per dispiegarsi, prova ne è lo sconsiderato attacco alla movida di Santa Teresa, con conseguente chiamata in causa addirittura del ministro Minniti da parte dei referenti cittadini del Partito Democratico. 

Alcuni interrogativi sorgono spontanei, l’occupazione di via Savoia è diventato un problema di decoro per Cosenza ? Questa realtà meticcia rappresenta un neo a pochi metri dal centro cittadino?  A tutto ciò aggiungiamo il cambio del questore e del capo della mobile entrambi voluti da Nicola Gratteri, e la volontà di  Occhiuto di attuare  la legge Minniti sguinzagliando i vigili urbani a difesa  del decoro urbano.

Bisognerebbe interrogarsi sul concetto di difesa del decoro di una città.  E’ più indecoroso un ambulante che vende sul corso principale o magari il fatto che in questa terra si vedono ancora morti nelle corsie di ospedale, si compravendono le case popolari e non si bonificano i siti inquinati?

Via Savoia come abbiamo scritto più volte, anche recentemente, rientra nell’accordo sulla Metro, stretto dalle istituzioni locali, che di prioritario per i cittadini non ha nulla.   A proposito di chiarezza, Mascherpa e Occhiuto potrebbero dirci cosa hanno deciso per il futuro delle persone che popolano quelle mura che erano in stato di abbandono da anni? Nell’accordo è palese il riferimento a via Savoia, come mai il sindaco e il commissario regionale dell’Aterp, che si sono detti sempre favorevoli ad aprire un dialogo, oggi fanno orecchie da mercante?  Possibile che la nostra città dovrà ancora assistere a scene impietose contro i più deboli, mentre chi ha prodotto questa grave emergenza abitativa ancora sta li a tenere le redini del gioco?

Il prefetto Tomao, che incontrammo a maggio a seguito del rastrellamento e dell’identificazione di massa,  che rassicurò gli occupanti in merito a possibili sgomberi, ha cambiato idea sulla questione e nell’ultimo comitato ordine pubblico ha deciso anche lui di attenzionare via Savoia?

La contestazione al ministro Minniti all’UniCal ha prodotto un tale scompiglio negli uffici istituzionali della nostra città, tanto da costringere le massime cariche cittadine a dover dare dimostrazione al Viminale che la lotta alla legalità è di casa anche a Cosenza?

C’è una comunità composta  da uomini, donne e bambini, italiani e migranti che pretende chiarezza. Non accetteremo ulteriori silenzi e scaricabarile tra gli enti locali,  le risposte verremmo a prendercele con la determinazione che da sempre contraddistingue gli ultimi di questa terra in lotta per i propri diritti.

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VIA SAVOIA: PRETENDIAMO CHIAREZZA!

Nelle ultime settimane abbiamo registrato un’attenzione particolare da parte delle forze dell’ordine verso l’occupazione abitativa di via Savoia. Un’attenzione particolare e poco chiara.

Chiarezza, quella che pretendiamo su questa occupazione, troppe volte offuscata dalle ombre che avvolgono l’ultimo mese di vita della nostra comunità, inseritasi in modo positivamente anomalo in un quartiere centrale della nostra città.  Le sirene securitarie colgono, oramai, ogni occasione per dispiegarsi, prova ne è lo sconsiderato attacco alla movida di Santa Teresa, con conseguente chiamata in causa addirittura del ministro Minniti da parte dei referenti cittadini del Partito Democratico. 

Alcuni interrogativi sorgono spontanei, l’occupazione di via Savoia è diventato un problema di decoro per Cosenza ? Questa realtà meticcia rappresenta un neo a pochi metri dal centro cittadino?  A tutto ciò aggiungiamo il cambio del questore e del capo della mobile entrambi voluti da Nicola Gratteri, e la volontà di  Occhiuto di attuare  la legge Minniti sguinzagliando i vigili urbani a difesa  del decoro urbano.

Bisognerebbe interrogarsi sul concetto di difesa del decoro di una città.  E’ più indecoroso un ambulante che vende sul corso principale o magari il fatto che in questa terra si vedono ancora morti nelle corsie di ospedale, si compravendono le case popolari e non si bonificano i siti inquinati?

Via Savoia come abbiamo scritto più volte, anche recentemente, rientra nell’accordo sulla Metro, stretto dalle istituzioni locali, che di prioritario per i cittadini non ha nulla.   A proposito di chiarezza, Mascherpa e Occhiuto potrebbero dirci cosa hanno deciso per il futuro delle persone che popolano quelle mura che erano in stato di abbandono da anni? Nell’accordo è palese il riferimento a via Savoia, come mai il sindaco e il commissario regionale dell’Aterp, che si sono detti sempre favorevoli ad aprire un dialogo, oggi fanno orecchie da mercante?  Possibile che la nostra città dovrà ancora assistere a scene impietose contro i più deboli, mentre chi ha prodotto questa grave emergenza abitativa ancora sta li a tenere le redini del gioco?

Il prefetto Tomao, che incontrammo a maggio a seguito del rastrellamento e dell’identificazione di massa,  che rassicurò gli occupanti in merito a possibili sgomberi, ha cambiato idea sulla questione e nell’ultimo comitato ordine pubblico ha deciso anche lui di attenzionare via Savoia?

La contestazione al ministro Minniti all’UniCal ha prodotto un tale scompiglio negli uffici istituzionali della nostra città, tanto da costringere le massime cariche cittadine a dover dare dimostrazione al Viminale che la lotta alla legalità è di casa anche a Cosenza?

C’è una comunità composta  da uomini, donne e bambini, italiani e migranti che pretende chiarezza. Non accetteremo ulteriori silenzi e scaricabarile tra gli enti locali,  le risposte verremmo a prendercele con la determinazione che da sempre contraddistingue gli ultimi di questa terra in lotta per i propri diritti.

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martedì 4 luglio 2017

Manifesto degli educatori e delle educatrici a sostegno dei bambini e delle bambine delle case occupate

al Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto
al Procuratore Mario Spagnuolo
al Questore Giancarlo Conticchio

Manifesto degli educatori e delle educatrici
a sostegno dei bambini e delle bambine delle case occupate.

SENZA UN TETTO SULLA TESTA, LA MENTE DEL BAMBINO NON CRESCE

Siamo educatrici, educatori, docenti della scuola e dell’università, operatrici e operatori impegnati nelle agenzie socializzanti dei quartieri di questa città e dell’intera urbana.
Molti di noi conoscono i bambini e gli adolescenti delle case occupate di viale della Repubblica e via Savoia per averli accompagnati in attività culturali, ricreative e sportive.
Riteniamo inammissibile che in nome di una legalità strabica, troppo spesso sanzionatrice di microreati compiuti dai più deboli per questioni di sopravvivenza ma quasi mai realmente applicata nei confronti dei gruppi di potere politico-criminale che infestano il territorio, si proceda con l’uso della forza pubblica contro famiglie inermi e indigenti, perseguendo il fine di restituire ad enti pubblici di dubbia onestà e funzionalità quei beni comuni abbandonati al degrado per tanti anni, restituiti alla città solo dall’azione pacifica di persone estromesse dal diritto all’abitare. Queste persone non si sono piegate ai ricatti dei padrini che governano l’Aterp e non solo. Queste persone, a differenza di tante altre, hanno agito alla luce del sole, non si sono rivolte alle organizzazioni criminali per ottenere quello che a loro spetterebbe. Queste persone non hanno la possibilità economica di sostenere gli elevati costi di un affitto. I figli di queste famiglie, i bambini abitanti delle case occupate, non meritano di essere trattati come extralegali solo perché i rispettivi genitori, per garantire loro un tetto, hanno commesso una piccola illegalità che nei fatti non nuoce a nessuno e non costituisce minaccia alcuna per il vivere civile.
Vi preghiamo pertanto di annullare qualsiasi azione coercitiva programmata nei loro confronti, e di attuare soluzioni concertate che esulino dall’utilizzo della forza pubblica. Uno sgombero forzoso, sul modello di quanto già avvenuto raramente a Cosenza, avrebbe degli effetti devastanti per la crescita di questi bambini.

 

primi firmatari/e

– Vincenzo Altomare, Docente di Religione Istituti di Secondo grado
– Fabiola Ammirata, Educatrice e Presidentessa Associazione Cepedù Educatori e Pedagogisti Calabresi
– Giada Andretti, Educatrice popolare
– Antonello Antonante, Regista teatrale Teatro dell’Acquario
– Lorena Armiento, Docente di Religione Istituti di Secondo grado
– Pino Assalone, Docente di Inglese Istituti di Secondo grado
– Rossella Belcastro, Docente di Italiano e Storia Istituti di Secondo grado
– Andrea Bevacqua, Docente di Lettere Scuola Media
– Domenico Bilotti, Ricercatore Diritto Canonico Università Magna Graecia Catanzaro
– Monica Cadavero, Istruttrice di Boxe compact
– Francesco Campolongo, Ricercatore Scienze Politiche e Sociali Unical
– Armando Canzonieri, Docente di Storia e Filosofia Istituti di Secondo grado
– Alessandro Capparelli, Docente di Lettere Istituti di Secondo grado
– Loredana Caruso, Educatrice Città dei Ragazzi
– Andrea Checchetti, Docente di Scienze Istituti di Secondo grado
– Massimo Ciglio, Dirigente scolastico
– Paolo Citrigno, Docente di Lettere Istituti di Secondo grado
– Alessandro Citro, Docente di Lettere Istituti di Secondo grado
– Giuliana Commisso, Ricercatrice Scienze Politiche e Sociali Unical
– Alessandra Corrado, Ricercatrice Scienze Politiche e Sociali Unical
– Giancarlo Costabile, Ricercatore Scienze dell’Educazione Unical
– Vincenza Costantino, Docente di Lettere Istituti di Secondo grado
– Maria Francesca D’Agostino, Ricercatrice Scienze Politiche e Sociali Unical
– Angela Sara De Sensi, Educatrice, Studentessa in criminologia, Associazione Cepedù Educatori e Pedagogisti Calabresi
– Claudio Dionesalvi, Docente di Lettere Scuola Media
– Franco Dionesalvi, Poeta
– Gianfranco Donadio, Documentarista Unical
– Gabriella Donnici, Bibliotecaria Unical
– Rosa Ferrari, Docente di Religione Istituti di Secondo Grado
– Franca Garreffa, Ricercatrice Scienze Politiche e Sociali Unical
– Francesco Garritano, Docente di Filosofia Unical
– Francesco Gaudio, Docente di Storia e Filosofia Istituti di Secondo grado
– Erika Gena, Educatrice, Associazione Cepedù Educatori e Pedagogisti Calabresi
– Eleonora Greco, Studentessa di Scienze dell’Educazione, Associazione Educatori e Pedagogisti Calabresi
– Oscar Greco, Ricercatore Storia Contemporanea Unical
– Patrizia Greco, Docente Scuola Primaria
– Walter Greco, Ricercatore Scienze politiche e sociali Unical
– Sabina Licursi, Docente di Scienze Politiche e Sociali Unical
– Luca Lupo, Ricercatore Filosofia Unical
– Doriana Macrì, Docente di Lettere Istituti di Secondo Grado
– Elisa Maiorano, Studentessa
– Margherita Malanga, Docente Scuola Primaria
– Margherita Manna, Docente di Matematica e Fisica Istituti di Secondo Grado
– Fiore Manzo, Attivista, Studioso della cultura rom
– Giorgio Marcello, Ricercatore Scienze Politiche e Sociali, Associazione San Pancrazio
– Gionata Marino, Educatore popolare
– Luana Mazzei, Studentessa di Scienze dell’Educazione, Associazione Cepedù Educatori e Pedagogisti Calabresi
– Elena Giorgiana Mirabelli, Docente di Storia e Filosofia Istituti di secondo grado
– Monica Nardi, Ricercatrice Chimica Unical
– Gianni Oliveri, Libraio
– Emanuela Pascuzzi, Ricercatrice Scienze Politiche e Sociali Unical
– Giuliano Ricca, Ricercatore Scienze Politiche e Sociali Unical
– Anna Ringa, Docente Scuola Primaria
– Alfonso Senatore, Ricercatore Ingegneria Unical
– Alessandro Sicora, Ricercatore Scienze Politiche e Sociali Unical
– Giordano Sivini, Docente di Scienze Politiche e Sociali Unical
– Teresa Sperlì, Docente di Lettere Istituti di Secondo grado
– Manuela Stranges, Ricercatrice Scienze Politiche e Sociali Unical
– Gianfranco Tallarico, Educatore professionale, Istruttore giovanile pugilato
– Rosanna Tedesco, Docente di Latino e Greco Istituti di Secondo Grado
– Wilma Tuoto, Volontaria Associazione San Pancrazio
– Bruno Valenti, Libraio
– Gianluca Vena, Docente di Sostegno Scuola Media
– Enza Vigna, Docente Scuola Primaria
– Giovanna Vingelli, Ricercatrice Dipartimento Scienze Politiche e Sociali Unical
– Giancarlo Viola, Docente Scuola Primaria

 

firme e adesioni attribuite dopo la prima divulgazione dell’appello:

Alex Longobucco, docente Ed. Fisica Scuola Secondaria primo grado, Erminia Marino, Anna Zupi, mediatrice linguistiche  e artigiane, Luigi Bevilacqua animatore culturale, Presidente Associazione “Lav Romanò”, Giulia Fragale, Sergio Crocco, Pino Gaudio, Sara Guerriero, Pino Gaudio, Paolo Viołinë Napoli Ass. Culturale “Francesco Vuodo” -RADICAZIONI- Alessandria del Carretto (cs), Toni Annunziata, artigiano, Maria Cristina Caruso, operatrice teatrale, Antonella Veltri attivista contro la violenza femminile, Giuliana Scura giornalista, Elena Giorgiana Mirabelli, operatrice culturale, Rita Donato, regista teatrale, Ettore De Franco, Francesco Oliverio, giornalista, Italo Pasquale Russo, Alessandro Iantorno, operatore sociale e attivista, Carlo Fanelli, docente universitario, Monica Zinno associazione Infanzia e Adolescenza “G. Rodari”, Francesco Lesce, Angelica Perrone, attivista per i diritti della salute, Antonello Anzani (Antonio Anzani Ciliberti, per le autorità) cantautore blues, scrittore, autore, esperto in comunicazione, Vittorio Asta, Mario Ferrantino , docente scuola primaria, Francesco Cirino, Luigi Pichierri, Gianluca Visciglia, Promotore editoriale/Mediatore interculturale, Mimmo Crudo, musicista del Parto delle Nuvole Pesanti, Valentina Fedele Panico, ricercatrice Scienze Politiche, Dario della Rossa, musicista della Brunori sas,  Maria Giovanna Rullo, impiegata e imprenditrice, Elena Musolino, ricercatrice precaria, DISPES, UNICAL, Ivonne Spadafora, funzionaria pubblica, Elena Cavaliere, mamma, ingegnere, Emilio Pellegrino, editore e attivista, Raffaella Galizia, Tina Liguori, ingegnere libero professionista, Frank Mark Buccieri, impiegato e dj, Mario Pescatore, attivista NO Metro, Eliseno Sposato, giornalista, Alessandro Mazzotta, attivista e studente universitario, Claudia Vena, avvocato, Giuseppina Cundari, neuropsichiatra infantile, Teresa Pantusa, Logopedista e studentessa di Medicina e Chirurgia, Gianluca Bozzo, documentarista indipendente, Valentina Spinelli, docente scuola primaria, Camillo Giuliani, giornalista, Salvatore Rubino OSS Perugia, Mariella Matera, grafico, Ermanna Russo, insegnante, Luigi Signorelli, attivista, Dante Prato, documentarista e attivista, Antonella Carbone, operatrice teatrale, Luigia Bartone, sociologa, Luigi Maria Chiappetta, giornalista, Sarena Clausi, attrice, Luca Principato, impiegato, Giovanni Cianci, attivista, Vittorio Siccia, Stefano Vento, attivista e studente Scienze Politiche, Marilena Alvino, cooperante e animatrice culturale, Clementina Abate, libera professionista, Rosaria Staffa, docente scuola primaria, Piergiorgio Conte, attivista per la difesa dell’area urbana, Sergio Longobucco, operaio, Marco Colacino, Giusepe Tiano, sindacalista USB, Stefania Indrieri, docente, Giuseppe De Santis, cittadino comune, Nicola De Santis, insegnante scuola secondaria di Primo Grado, Marco Caputo, fotografo, Gianluca Pastore, cittadino, Naccarato Mario, attivista e dipendente pubblico, Francesca de Bonis, insegnante, Paolo Luciani, insegnante scuola secondaria di primo grado, Cristina Minardi, studentessa universitaria, Italo Romano, ingegnere e attivista NO Discarico Celico, Vincenzo Ferrari, Luigi Simone, regista, Lara Nocito, attivista e docente scuola secondaria di secondo grado, Antonio Sergi, giornalista, Paolo Perri, ricercatore Dipartimento di Storia Unical, Laura Lombardo, sociologa, blogger, attivista e cooperante, Susanna Arcuri, docente scuola secondaria di II grado,Francesco Cirillo, giornlista, Francesca Montalto, insegnante, Carlo Stepancich: Tecnico comportamentale Prometeo e aspirante tecnico FPI, Stefano Mancuso, operatore sociale, lavoratore telecomunicazioni,  Vera Segreti e Valentina De Filippis Soc. Coop. Arl Onlus Teatro in note, Franco Roppo Valente 
Animatore Culturale – Cleto, Luigi Salvo, cittadino, Pino Gallo, attivista e scrittore, Gianluca Palma, documentarista e attivista, Alessandra Luberto, attivista e cooperante sociale, Salvatore Aquilone, musicista, Claudia Misasi, bibliotecaria, Davide Iuliano, ingegnere, Clorinda Tucci, operatrice culturale, Manuela Magnelli, insegnante, Matteo Dalena, storico e giornalista, Ciccio Bruno, cittadino, Annamaria Persico, editore, Claudio Falbo, pedagogista, Lucia Stella Semeraro, cittadina, Rosario LaMacchia, operatore scolastico,  Mimmo Tramontana insegnante tessile, Giacinto Ciappetta vice Preside scuola secondaria I grado, Aldo conforti, psicologo,  Manuela Piccolo, docente di sostegno scuola primaria,  Cesare romagnino operatore socio sanitario, Maria Rosa Vuono, attivista,  Elena Sacco, docente sostegno scuola media, Simona Paese, psicoterapeuta,  Dario Natale attore ed operatore culturale, Francesco Arena, fotoreporter, Cecilia Cavallo, docente scuola primaria, Isabella Violante, attivista, Chiara Marra, docente scuola secondaria di primo grado, Emiliana Barbara Greco, psicopedagogista, Tommaso Scigliano, Monica Cadavero, Imbrogno Beatrice, operatore scolastico, Simona Canonaco, Caterina Gagliardi, docente scuola primaria, Alfonsina Arabia, docente di lettere scuole secondarie, Pino Scarpelli, attivista  segretario regionale di PRC, Francesco Di Cello, operatore della formazione, Gianmichele Bosco, avvocato, Vittorio Sacchetti, docente di lettere scuola secondaria di primo grado, Simona Coscarella, psicologa, psicoterapeuta, Ciccio Guzzo, attivista, Carola Nicostro, attivista e operatrice culturale di Cleto, Michele Trotta, Natascia Anna Buonaguro docente scuola primaria, Pierluigi Astorino, studente in scienze dell’educazione,  Francesco Iannuzzi, dottorando di ricerca in Sociologia, Università di Padova,  Isabella Gatto docente mat e scienze secondaria primo grado, Mimmo viteritti operatore idraulico forestale, Simona Aiello, donna, Carmela Mussari, Medico, Piero Lato, cicloattivista, Fabio Santacroce, docente, Alessandro Gaudio, docente universitario, Carlo Cuccomarino, mediattivista, Francesca Marchese, attrice, Sara Mazzei, pedagogista, Gianfranco Curcio, assistente sociale, Massimo Gallarate, attivista, Claudia Leonetti, docente scuola primaria, Michele D’Elia, attivista, Angelo Gallo, videomaker e attivista Arci,Celeste Napolitano, docente scuola secondaria di secondo grado, Gagriella Fonti, insegnante, Antonio Baiocchi, attivista, Rosaria Catalano, criminologa, Cateria Luci, attivista, Luca Barbuto, attivista, Eleonora Guzzo, studentessa, Maria Orlando, attivista, Antonella Scalzo, Pasquale Ciardullo, attivista, Anna maria Coscarello Assistente Sociale Asp cs, Daniela Oliveto, docente, Luigi Ferraro, attivista e sindacalista, Luigi De Simoni, Maria Concetta Carravetta, insegnante, Antonio Giocondo, attivista e videomaker, Tullio de Paola, commerciante, Claudia Burlato, medico, Loredana Tancredi, insegnante, Massimo Covello, sindacalista, Francesco Delia, fotografo, Ivana Pellegrino, Vincenzo Giordano, operatore sociale e musicista, Francesca Chiappetta, insegnante, Carolina Ripoli, insegnante, Alessandro Apicella, Maria Quintieri, Antonella Cerzoso, educatrice professionale e operatrice scuola dell’Infanzia, Irene Scarnati, attivista per la difesa della Costituzione e insegnante di Latino e Greco al Liceo Classico, Marisa Fasanella, scrittrice, Emanuela Chiodo, Vincenzo Continanza, insegnante di inglese scuola secondaria di secondo grado, Emanuela Chiodo, ricercatrice scienze politiche unical, Eleonora Forenza eurodeputato Altra europa con Tsipras, Francesco Musso, delegato CGT, Rossana Bartolo, Docente di Francese Istituti Superiori di Secondo Grado, Roberta Sacco, docente di inglese scuole superiori, Rosamaria Sacco, docente di Latino e Greco al Liceo Classico, Vincenza Giordano, insegnante, Alessandra Carelli, storica e componente ANPI, Luana Ammendola, operatrice sociale e cooperante, Angela Scicchitano, attivista, Enrico Miceli, scrittore e blogger, Carmine Mauro, cooperante sociale, Gio Guggiari, politologa e attivista paraguayana, Gigi Malabarba, RiMaflow Fabbrica Recuperata- Milano, Francesco Maria Pezzulli, sociologo, ass. Sudcomune, Rossana Batolo, docente francese scuola secondaria di secondo grado



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